L’estate 2025 è stata movimentata nel mondo dello smalto per unghie. Infatti, con l’entrata in vigore del divieto del TPO nei prodotti cosmetici a partire dal 1° settembre in Europa, molti marchi di smalti semipermanenti sono stati costretti a rivedere la propria formula per poter proporre smalti TPO-free. Un rompicapo che Manucurist si è risparmiata, avendo escluso da tempo il TPO e altri componenti a rischio dai suoi smalti. Per capire meglio la situazione, ti spieghiamo cos’è il TPO, perché ora è vietato e come riconoscere uno smalto TPO-free. Si parte!
Che cos’è il TPO e a cosa serve?
Definizione di TPO
TPO è la sigla che indica l’ossido di difenil trimetilbenzoil fosfina, un fotoiniziatore comunemente utilizzato nella composizione dei prodotti cosmetici, in particolare quelli che devono essere polimerizzati con UV o LED, come i gel e gli smalti semipermanenti.
Ruolo del TPO negli smalti semipermanenti e nei gel UV
Il TPO ha la particolarità di consentire la polimerizzazione quando lo smalto viene posto sotto una lampada UV o LED. In altre parole, senza TPO o equivalente, lo smalto semipermanente non può indurirsi né asciugarsi, la catalisi non avviene e lo smalto resta allo stato liquido. Un vero incubo per le nail addict! Ma cosa si rimprovera esattamente al TPO?

Perché il TPO è vietato in Europa?
Un componente classificato CMR (sostanza tossica per la riproduzione)
Il TPO è da tempo nel mirino delle autorità sanitarie europee.
Già dal 2014, il SCCS (Scientific Committee on Consumer Safety) ha espresso un parere sulla sicurezza del suo utilizzo e sui potenziali effetti sensibilizzanti del suo utilizzo sulla pelle.
Nel 2019, il TPO è classificato tra le sostanze CMR, che comprendono gli agenti chimici che possono avere, a medio o lungo termine, effetti Cancerogeni, Mutageni o Reprotossici. È inserito nella categoria CMR 2, il che significa che è “solo” sospettato di essere tossico per la riproduzione umana. Il suo utilizzo è autorizzato a determinate condizioni (una concentrazione massima del 5%).
Ma nel 2025, nuovi studi scientifici spingono le autorità europee a cambiare le cose. Il TPO passa quindi alla categoria CMR 1B ed è considerato tossico accertato per la riproduzione umana (regolamento n. 2025/977 detto “Omnibus VII”). Questo nuovo status ne determina automaticamente il divieto nei prodotti cosmetici ai sensi del regolamento europeo sui cosmetici (regolamento (CE) n. 1223/2009).
Cosa cambia dal 1° settembre 2025
In seguito all’entrata in vigore del divieto del TPO nei Paesi dell’Unione Europea, non è più possibile:
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immettere sul mercato prodotti cosmetici contenenti TPO,
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mettere a disposizione questi prodotti, anche a professionisti,
-
utilizzare questi prodotti, in particolare nell’ambito di servizi professionali (applicazione di smalto, manicure, ecc.)
Conseguenza a breve termine: una possibile riduzione dell’offerta di smalti semipermanenti, poiché i prodotti contenenti TPO, provenienti da marchi europei o con sede fuori dall’UE, non potranno più essere venduti sul mercato europeo.
Tuttavia, un divieto di questo tipo richiede sempre tempo per essere applicato e i consumatori devono restare vigili quando acquistano il proprio smalto per unghie. Per evitare brutte sorprese, consulta l’elenco INCI riportato sulla confezione, che indica la composizione esatta del prodotto.
Quindi è la fine dello smalto semipermanente o l’inizio di una nuova generazione di smalti TPO-free?

Lo smalto semipermanente senza TPO è possibile?
Esistono alternative al TPO?
La buona notizia è che si può effettivamente fare a meno del TPO nello smalto semipermanente. Da Manucurist, non l’abbiamo mai nemmeno utilizzato! Lo stesso vale per le altre sostanze classificate CMR o per i monomeri di metacrilati (HEMA e Di-HEMA-TMHDC), che abbiamo sempre escluso dalle nostre formule.
Non è stato semplice e sono serviti diversi anni di ricerca per trovare un sostituto del TPO, ma alla fine l’abbiamo trovato: il TPO-L, un fotoiniziatore più sicuro e più stabile del TPO. La differenza tra le due molecole non sta solo in quella L in più. Il TPO-L non è né classificato CMR, né considerato un potenziale interferente endocrino: un ingrediente perfettamente sicuro che offre le stesse prestazioni senza i rischi.
Una nuova generazione di smalti performanti e sicuri
Scegliendo di sviluppare smalti privi di qualsiasi molecola controversa, senza aspettare le normative in materia, Manucurist si distingue come marchio pioniere e innovativo, impegnato per una bellezza più responsabile e sostenibile. Con Green Flash™, Manucurist ha lanciato una nuova generazione di smalti semipermanenti che non fa alcun compromesso, né sulla salute dei consumatori o dei professionisti, né sulle prestazioni dello smalto.
Il segreto? Una formula vegana e di origine biologica fino all’84%, conforme ai requisiti sanitari, che non solo non danneggia le unghie ma permette di rinforzarle grazie alla tecnologia brevettata KeraHCE+ contenuta nella Base Coat Vitaminée Green Flash™. Il tutto rispettando le caratteristiche attese da uno smalto semipermanente di qualità:
🔥 Un’asciugatura rapida sotto lampada LED
🌈 Un colore stabile e intenso
✨ Uno strato di smalto resistente e brillante
⏱️ Uno smalto a lunga tenuta fino a 12 giorni

Il TPO era finora un ingrediente centrale nella composizione degli smalti semipermanenti e il suo divieto in Europa avrebbe potuto segnare la fine di questo tipo di smalto. Ma non c’è bisogno di farsi prendere dal panico: esistono alternative che hanno persino dimostrato la loro efficacia. Green Flash™ ne è l’illustrazione perfetta. Lo smalto semipermanente non scomparirà quindi, ma si reinventerà per contribuire allo sviluppo di una bellezza più sana e sicura. Per scoprire questa routine a casa tua, lo starter kit Green Flash™ riunisce gli essenziali per l’applicazione sotto lampada LED.












